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RITUALI DEI GRADI SIMBOLICI COLLANA: Studi
Esoterici |
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IL TESTO E IL CURATORE Una delle massime
aspirazioni dell’uomo è giungere alle fonti supreme della conoscenza. La
storia della Massoneria è la testimonianza, controversa e drammatica, di
quella aspirazione. È noto come la Libera Muratoria, sorta tra le
confraternite medievali degli architetti, abbia arricchito prodigiosamente la
sua materia iniziatica integrando nei suoi rituali l’ermetismo e l’esoterismo
della speculazione che va dal Bruno al Cagliostro. Il presupposto teoretico
fondamentale di essa poggia sull’interiorizzazione della coscienza, che mira
a fare di ogni uomo un elemento perfetto di umanità, attraverso la conoscenza
profonda della vita e del suo mistero. Brunelli ha approntato per la prima
volta il testo del rito egiziano detto di Memphis e Misraim, che è
considerato tra i massimi strumenti di iniziazione massonica. Esso ha un
fondamento storico ben riconoscibile, la cui evoluzione moderna passa
soprattutto attraverso la massoneria napoletana del ’700, in cui figura
emergente è il Grande Cofto, cioè Cagliostro. Nel 1798 Napoleone istituisce,
all’ombra delle Piramidi, una loggia di rito egiziano, insieme al generale
Kléber. Nel 1881 Garibaldi, Gran Maestro della Massoneria italiana, sancisce
la fusione dei due riti, prima distinti. Da questa data ha inizio la vita
ufficiale delle Costituzioni che prevedono ben 95 gradi di ardua ascesa per l’iniziando
al viaggio supremo della mente. Il rigore con cui è condotta questa prima
ricostruzione organica del rituale detto “Antico” o “Primitivo” assicura
sulla validità di un testo esoterico su cui si possono fondare precise
probabilità di reintegrazione spirituale, in un’epoca così disperatamente
edonistica e “ignorante”.
FRANCESCO BRUNELLI (1927-1982)
è stato un esoterista, martinista, massone e Gran Maestro dell’Ordine
Martinista Antico e Tradizionale, conosciuto con lo jeronimo di Nebo. Nato a
Fabriano, visse la maggior parte della sua esistenza a Perugia, dove esercitò
la professione di medico e dove rappresentò fin da giovane un sicuro e fermo
punto di riferimento per i cultori della spiritualità in Italia e all’estero.
Non c’è dubbio che Francesco Brunelli sia stato uno dei massimi esponenti
dell’esoterismo italiano della seconda metà del ventesimo secolo. |