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NOTE AUTOBIOGRAFICHE Antologia a cura
di Francesco Luigi Oddo Premessa di Aldo A. Mola COLLANA: De Monarchia |
IL TESTO Napoleone Colajanni (Castrogiovanni, ora
Enna, 28 aprile 1847) a soli quindici anni seguì Giuseppe Garibaldi nella spedizione
“Roma o Morte”. Arrestato sull’Aspromonte e detenuto (1862), nel 1866 fu
volontario con Garibaldi nella terza guerra per l’indipendenza e l’anno dopo
cercò di raggiungerlo nella spedizione sconfitta a Mentana da pontifici e
zuavi francesi. Arrestato per cospirazione repubblicana e amnistiato (1869),
nel 1871 si laureò in medicina. Repubblicano-socialista, aderì al Fascio
della democrazia. Eletto deputato nel 1890, nel dicembre 1892 mise a nudo
alla Camera i brogli della Banca Romana, determinando le dimissioni del primo
governo Giolitti. Nel 1894 fu chiamato dal conterraneo presidente del
Consiglio Francesco Crispi per fronteggiare il movimento dei Fasci siciliani,
sgominati dal generale Morra di Lavriano, commissario militare nell’isola.
Dal 1895 schierato con Felice Cavallotti contro Crispi, alla sua caduta
Colajanni combatté il governo del siciliano Antonio di Rudinì che represse a
cannonate l’insurrezione milanese da lui documentata in L’Italia del 1898.
Avversario del marxismo, dal 1901 docente di statistica all’Università di
Napoli, combatté il giolittismo e l’impresa di Libia. Nel 1914 si schierò
invece per la guerra contro gli Imperi Centrali e, dopo il 1917, contro i
bolscevichi, “servi di Lenin”, richiamando l’attenzione di Benito Mussolini.
Giudicò il nascente fascismo una forza morale ma ne deprecò le violenze e
plaudì il “patto di pacificazione” Zaniboni-Acerbo. Morì a Enna il 2
settembre 1921. Il volume ripropone la figura e l’opera di Colajanni,
iniziato alla Massoneria, attraverso un’ampia antologia dei suoi scritti,
contestualizzati da un rigoroso apparato critico. L’Opera,
munificamente destinata a biblioteche, istituti scolastici e studiosi, è
pubblicata per iniziativa della Libera Università “Tito Marrone” di Trapani,
da decenni promotrice di cultura con apporti da tutta Italia e dall’estero,
nello spirito di fratellanza universale, democrazia e progresso che animò
Napoleone Colajanni.
Aldo A. Mola
RECENSIONI
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